Titolo: ALL’EX CARTIERA LATINA. “WHITE. BARBARA DURAN”
Data: 25/11/2021 13:37:51 Fonte: Redazione

ALL’EX CARTIERA LATINA. “WHITE. BARBARA DURAN”

News: Roma. Ci sono ancora tre giorni, per chi non l’avesse già fatto o volesse rivedere la mostra di Barbara Duran. “White”, inaugurata il 30 ottobre scorso in programma fino al 21 novembre, è stata prorogata a grande richiesta. Le creazioni della celebre artista, cosmopolita, resteranno nella cornice imponente dell’Ex Cartiera Latina (Sala Nagasawa) fino a sabato prossimo, 27 novembre.
Si tratta di un progetto espositivo composito; comprende quattro cicli creativi per un totale di centottanta opere – tra dipinti, disegni, video e suoni – di cui centoventidue inedite realizzate in quest’ultimo triennio proprio per l’evento capitolino.
“White”, si legge nel catalogo pubblicato da Studio Urbana Editore d’Arte, è un viaggio che via via è andato arricchendosi di meraviglie. Comincia con un’anteprima a Parigi nel 2016, quattro grandi tele dialogavano con le prime “facies”, ritratte su piccole tavole, incontrate da Barbara Duran in giro per il mondo. Continua a Torino Esposizioni sempre nello stesso anno con il ciclo dal titolo “Appearing through invisible” e poi al Castello di Santa Severa nel 2018 con un nuovo ciclo “Servae. Icone liquide”. Infine, approda a Roma con il ciclo “Is land”.
E poi?… ricomincerà.
Catturano lo sguardo ritratti di luoghi, di donne soprattutto, ma anche una Deposizione, le icone- mondo con i volti, tra l’altro, di Che Guevara, Giulio Regeni… E ciò perché Barbara Duran – come ricorda nell’esergo all’inizio del volume- dedica il suo progetto “a tutti coloro che fuggono dalle guerre, dalle ingiustizie, dalla tortura. Alle donne, alle madri, alle sorelle, agli uomini, ai fratelli, ai figli. A tutti gli esseri viventi che soffrono e che hanno il diritto di vivere. Dedicato alle nostre sorelle e ai nostri fratelli”.
Il filo conduttore della mostra è la circolarità del tempo. Tra passato e presente. Tra iconografia antica e moderna. Tra essenza ed assenza. Tra gioia e dolore…
Ma non abbiamo la pretesa, qui, di spiegarvelo. Già lo fanno in maniera superlativa i saggi in catalogo di Silvia Savoca, dell’Artista, di Renato Miracco, Simona Cirelli, Maria Azahara Hernando Ibáñez, Ignazio Venafro e Benedetta D’Ettorre.
Ingresso libero.
Patrocinio: Regione Lazio, Parco Regionale dell'Appia Antica, MIBAC, Soprintendenza archeologica Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale, Fondazione “Il Gabbiano”, Without Borders Festival, Valentina Moncada, Galerie Metanoia, Centre Culturel Italien Paris. Responsabile di progetto Silvia Savoca.
Per approfondire: http://www.barbaraduran.net



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